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Activiteiten

Restauratie "Madonna con Bambino"
Il dipinto è collocato sopra l’altare laterale di sinistra, all’interno di una cornice in stucco dipinto che fa parte di una scenografia barocca. Il suo stato di conservazione, resosi ormai precario, ha richiesto un intervento di restauro iniziato circa due mesi  ... verder lezen »

Peter Rossel : Eeuwenoud en toch springlevend
De volledige inventaris van de eeuwenoude Stichting Sint-Juliaan der Vlamingen te Rome, van bij de eerste bestaande documenten (begin 15de eeuw) tot net na de Tweede Wereldoorlog, nodigt uit om de docu- menten in hun geheel te bestuderen.  ... verder lezen »

Boek Inventaris Archief
Op zondag 22 mei 2016 werd in het “Hof Bladelin” te Brugge, in samenwerking met de KU Leuven, het boek “Inventario. Chiesa e Fondazione Reale Belga “San Giuliano dei Fiamminghi” a Roma - Archivio Storico” onder grote belangstelling voorgesteld De realisatie van dit belangrijk werk werd geleid door Prof. Dr. Johan Ickx  ... verder lezen »

Vlamingen en Rome – P. Hugo Vanermen
In zijn derde thematische wandeling door Rome gaat auteur en Romekenner Patrick Lateur op ontdekkingstocht door deze stad met vier bekende Vlaamse katholieken.  ... verder lezen »

De Vlaamse Culturele Kring
Is opgericht in 1908 onder de naam “Vlaamsche Studiekring Gelukzalige Jan Van Ruysbroeck”... verder lezen »

P. Hugo Vanermen ontving de “Médaille de Saint-Lambert” van het Bisdom Luik.
Deze diocesane onderscheiding werd ingesteld door Mgr. Kerkhofs op 25 april 1939. Het gaat om een ereteken dat toegekend wordt aan gelovige leken (of sinds 15 april 1944 aan leraars die 35 jaar dienst hebben) en uitzonderlijk aan priesters. Er zijn twee medailles die toegekend worden voor bewezen diensten aan de Kerk, de ene van zilver voor 25 jaar, de andere van goud voor 35 jaar dienst...
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Professor Rik Torfs, Rector Ku Leuven, bezoekt Sint-Juliaan-der-Vlamingen
Op 8 maart 2014 schreef de Koninklijke Belgische Kerk en Stichting “Sint-Juliaan-der-Vlamingen” weer een bladzijde geschiedenis in haar 1000-jarig bestaan. Zij ontving het bezoek van Professor Rik Torfs, Rector van de KU Leuven, de Vice-Rectoren, de rectoraal adviseur externe contacten, kaderleden van het bestuur van de universiteit en Dr. Johan Ickx, archivaris op het Staatssecretariaat (Vaticaan) met zijn echtgenote... verder lezen »

Sponsoring nieuw positieforgel 
In de voorbije maanden werd beslist een groter positieforgel aan te kopen voor Sint-Juliaan-der-Vlamingen ter vervanging van het kleine Schumacher-orgel (Eupen) uit 1972. Daarvoor werd contact opgenomen met de bekende Italiaanse orgelbouwer Angelo Carbonetti te Foligno ... verder lezen »

Informatie - Lectuur
“Fiamminghi in Rome - Vlaamse voetsporen in de Eeuwige Stad”... verder lezen »

Beheerraad
De Provisorenraad (Beheerraad) van de Koninklijke Belgische Kerk en Stichting Sint-Juliaan-der-Vlamingen is samengesteld uit volgende leden... verder lezen »

Nieuwe Glasramen
Op 14 juli 2008 werden in de Koninklijke Belgische Kerk “Sint-Juliaan-der-Vlamingen” te Rome, twee nieuwe glasramen geplaatst van de hand van kunstglazenier Maurits Nevens uit Lot. ... verder lezen »

Restauratie "Putto op Leeuwtje"
Het beeldje werd in de loop van de maand juli 2008 gerestaureerd na een belangrijke beschadiging ten gevolge van weersomstandigheden... verder lezen »

Beeld van de heilige Pater Damiaan De Veuster in Sint-Juliaan-der-Vlamingen
Op woensdag 20 juni om 16u15 kon de Rector, P. Hugo Vanermen, mSC het beeld van de Heilige Pater Damiaan De Veuster, KAMIANO, van de beeldhouwer Philippe Verschueren, in ontvangst nemen.... verder lezen »

Pater Hugo Vanermen, mSC. – Officier in de Orde van Leopold II Rome
Pater Hugo Vanermen, Missionaris van het Heilig Hart, Rector van de Koninklijke Belgische Kerk en Stichting “Sint-Juliaan-der-Vlamingen” en afgevaardigd-beheerder van de Fondation Lambert Darchis Rome/Liège. verder lezen »

Restauratie
"Madonna con Bambino"
Atelier van Giovan Battista Salvi

               

Madonna con Bambino
Bottega di Giovan Battista Salvi, detto “Il Sassoferrato”
(olio su tela, cm. 61 x 77)
Prima del restauro

 

IL RESTAURO
Il dipinto, che si trova all’interno della Chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi, è collocato sopra l’altare laterale di sinistra, all’interno di una cornice in stucco dipinto che fa parte di una scenografia barocca, costituita da nuvole entro le quali, tra raggi dorati, appaiono alcuni cherubini.
Il suo stato di conservazione, resosi ormai precario, ha richiesto un intervento di restauro iniziato circa due mesi fa per la volontà del Rettore della Chiesa, Padre Hugo Vanermen.
In questa breve esposizione è illustrato uno dei momenti più importanti per un lavoro di restauro: l’esame diagnostico.
E’ infatti solo attraverso una attenta analisi dello stato del dipinto che si può comprendere quali sono le cause del suo deterioramento ed in che cosa esso consiste.
E da qui progettare un intervento di conservazione dell’operato artistico, nonché di ripristino delle sue condizioni originarie.
Nelle foto che seguono vengono messi in luce alcuni aspetti di questo esame. L’attenzione si soffermerà su due punti in particolare: l’ossidazione del colore, particolarmente visibile attraverso una serie di piccole macchie; lo stato della pellicola pittorica e del suo supporto, cioè la tela.
L’ossidazione del colore avviene generalmente per diverse cause, ma quella principale in questo caso è quella ambientale ed è costituita dalla presenza di umidità dovuta sia alle numerose alluvioni che fino alla fine dell’Ottocento facevano arrivare l’acqua del Tevere al livello degli altari (come ricorda una piccola lapide nel retro della chiesa), sia alle infiltrazioni d’acqua dal sottosuolo tutt’oggi presenti ed i cui effetti sono visibili lungo le pareti.
Questa particolare condizione ambientale, ma anche una serie di carenze riguardanti l’istallazione e la conservazione del dipinto, hanno contribuito negli anni al logoramento della tela, che in alcuni punti non solo appare lisa ma addirittura lacerata. E questo ha messo in atto un progressivo distacco della pellicola pittorica, che dopo essersi screpolata (crettatura) in più punti ha cominciato a perdere alcuni frammenti di colore.
Il restauro è eseguito sotto la Direzione del Prof. Alberto Bertuzzi.

 

Giovan Battista Salvi
Giovan Battista Salvi, detto Il Sassoferrato, nacque a Sassoferrato in provincia di Ancona il 25 Agosto del 1609.
Discendente da una famiglia di pittori, apprese il mestiere dal padre; subì poi l’influenza del Guerrieri (1589/1657) e del Gentileschi (1563/1639), che lavorarono nella sua città natale nel secondo decennio del 1600.
Lo studio delle stampe, che all’epoca costituiva un prezioso mezzo per la diffusione degli stili e delle correnti artistiche, lo portò alla conoscenza della pittura classica e raffaellesca da cui attinse il suo fare pittorico, ricercando comunque un proprio stile.
Stabilitosi per la prima volta a Roma nel 1629, andò a vivere con altri pittori a casa del Domenichino (1581/1641), presso il quale rimase per un certo periodo affinando ulteriormente la propria tecnica.
Lasciò quindi Roma seguendo le committenze che lo chiamavano in altre città, tra cui Perugia.
Tornerà nella città eterna nel 1641, stabilendosi prima all’Arco dei Pantani e poi in via Baccina, vicino via dei Serpenti, nel Rione Monti, dove resterà fino alla morte, avvenuta nel 1685.
A Roma la bottega di Giovan Battista Salvi, che era molto attiva e assieme all’artista vedeva al lavoro anche due dei suoi figli ed altri collaboratori, ebbe numerose commissioni.
In genere le richieste riguardavano ritratti, ma anche un cospicuo numero di opere di carattere religioso e devozionale di grande, medio e piccolo formato, destinate sia all’uso privato che alle chiese.
Tra queste opere, i soggetti legati alla Sacra Famiglia, alla Madonna e alla Madonna con il Bambino sono quelli che caratterizzano maggiormente la sua produzione; tra quest’ultimo poi la variante della Madonna con il Bambino che dorme è proprio quella per cui egli ebbe maggiore successo.
L’immagine della Madonna con il Bambino è tipica della tradizione iconografica mariana.
La raffigurazione del Bambino dormiente, completamente avvolto ed abbandonato nell’abbraccio della madre, tende a far risaltare l’aspetto umano e muove a sentimenti di tenerezza e devozione, nell’intento di una identificazione del fedele che vede così il proprio mondo più vicino a quello divino.

 

Particolare del velo della Madonna e del collo: si notano cadute di colore, macchie, microscopiche formazioni biancastre di muffe.
Particolare del velo della Madonna e del collo: si notano cadute di colore, macchie, microscopiche formazioni biancastre di muffe.
Particolare del velo della Madonna e del collo: si notano cadute di colore, macchie, microscopiche formazioni biancastre di muffe.
Particolare del piede del Bambino: stesso particolare di sinistra visto alla luce radente.
Parte retro: il telaio originale, troppo sottile e fragile, non è più in grado di sostenere la tensione della tela; si notano evidenti presenze di muffe e macchie di umido.
Particolare dell’angolo in alto a sinistra: la tela, ormai allentata, forma pieghe che creano una sottile crettatura; è iniziata la fase di distacco della pellicola pittorica dal supporto.
Particolare del margine in alto: si nota una fitta crettatura accompagnata da brevi lacerazioni della tela con conseguenti cadute di colore più o meno diffuse; le macchie biancastre sono dovute a formazioni di muffe insediatesi tra la pellicola pittorica e la vernice (colla) di protezione.
Particolare del lato in basso a destra: si può notare una fitta crettatura, accompagnata da perdite della pellicola pittorica, che segue il cedimento della tela verso il basso.